Gli utenti Apple possono già da diverso tempo sfruttare i pagamenti contactless da smartphone, grazie al supporto ad Apple Pay, arrivato in Italia lo scorso anno. Per il mondo Android, invece, bisogna attendere che si dia una mossa Google, che non ha ancora annunciato il servizio Google Pay per il nostro paese, mentre chi utilizza uno smartphone Samsung potrà contare sul servizio Samsung Pay, disponibile in Italia dalla primavera 2018. Tuttavia rimane un ulteriore problema di compatibilità, ovvero questi servizi sono disponibili solo per le carte di credito e di debito emesse dalle banche che hanno stretto accordi rispettivamente con Apple, Google o Samsung. Oggi però esiste una comoda alternativa per tutti gli utenti Android, uno stratagemma che permette a chiunque di abilitare fin da subito i pagamenti contactless sul proprio smartphone, con la comodità di poter pagare in tutti gli esercizi commerciali dove è presente un POS contactless (ormai sono la maggioranza) senza avere con sé nessuna carta fisica. Questo si può fare grazie al servizio offerto da SEQR (si pronuncia come secure in inglese).

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Cos’è SEQR e come funziona

SEQR è un’app gratuita per i nostri smartphone – qui la versione Android, mentre quella per iOS non permette i pagamenti contactless attraverso il POS. Grazie a questa app potremo effettuare un pagamento avvicinando lo smartphone e vederlo addebitato direttamente sul nostro conto corrente, oppure ricaricare direttamente l’account SEQR dal proprio conto o carta di credito, per poi effettuare i pagamenti normalmente. L’app è nata come uno strumento per effettuare pagamenti inquadrando un codice QR fornito in cassa dal negoziante, oppure direttamente applicato sul prodotto o addirittura a schermo o su un volantino pubblicitario. Tuttavia di recente è stata introdotta la possibilità – solo per gli utenti Android – di effettuare pagamenti contactless sui POS abilitati, diventando di fatto una valida alternativa al ritardo nell’arrivo di Google Pay in Italia. Ovviamente, anche se è banale dirlo, il vostro smartphone deve essere dotato di tecnologia NFC.

Registrarsi a SEQR e pagare smart… questione di un attimo

La fase di registrazione risulta estremamente veloce. È infatti sufficiente avere a portata di mano il proprio IBAN e un documento di identità valido. Il processo è del tutto simile a quanto avviene con Satispay – altro strumento di pagamento sempre più diffuso in Italia, ma che non consente l’utilizzo della tecnologia contactless. Nel mio caso i tempi di conferma del documento di identità sono stati rapidissimi, meno di dieci minuti. Una volta fatto questo avremo a disposizione un limite di 25€ di spesa per ciascuno dei primi tre pagamenti contactless, mentre in seguito il limite sarà innalzato a 250€. I pagamenti sotto i 25€ non necessitano di inserire nessun PIN, mentre sarà richiesto per quelli di importo maggiore. Il PIN, di quattro cifre, lo dovremo scegliere noi in fase di registrazione e ci sarà richiesto di digitarlo sul POS come facciamo per quello delle normali carte di credito.

Uno sconto per ogni acquisto

Come ho detto si tratta di un servizio gratuito, comodo e veloce da attivare. È in effetti uno dei modi più semplice per attivare i pagamenti contactless anche senza il supporto di Google Pay in Italia. A tutto questo si aggiunge però un ulteriore grande vantaggio: per moltissimi pagamenti effettuati ci viene riservato uno sconto – sotto forma di cashback – che arriva fino al 3% dell’importo speso. Un’altra funzionalità interessante è quella del trasferimento diretto di fondi da un account SEQR all’altro.

Insomma, non vedo proprio alcun motivo per cui un utente Android interessato a pagare contactless con il proprio smartphone, non aderisca ad un servizio del genere. Per maggiori informazioni potete visitare la pagina ufficiale di SEQR, e scaricare l’app da qui. L’unica nota stonata è qualche errore di localizzazione dell’app in lingua italiana, ma si tratta davvero di piccolezze.