Nel corso della storia il modo di muoversi degli essere umani si è sempre evoluto, ma negli ultimi tempi i cambiamenti stanno avvenendo sempre più rapidamente e le parole chiave sono due: guida autonoma e veicoli elettrici. Ovviamente non dobbiamo scordarci del fenomeno della sharing economy e della logica di sola “fruizione” di un mezzo di trasporto, che sta rimpiazzando – soprattutto tra i più giovani – quella del “possesso”. Tuttavia, possedere un mezzo di trasporto proprio può ancora avere senso, e per chi vive in una città trafficata e deve fare il tragitto casa-lavoro ogni giorno, lo scooter può essere la scelta più azzeccata. Ma forse è giunto il momento di dire basta ai roboanti motorini, che producono tanto rumore (e inquinamento) per nulla. Cambiare il modo di spostarsi in città è possibile, e lo scooter elettrico è diventata una valida soluzione. Vediamo tre proposte di scooter elettrico cittadino.

Askoll, lo scooter elettrico di qualità tutto italiano

Askoll è una società veneta fondata nel 1978, tra le prime e le più attive ad essere entrata in questo mercato. La sua esperienza nella costruzione di scooter e biciclette elettriche è ormai notevole, e i suoi modelli sono venduti in tutto il mondo, anche a società che si occupano di metterli su strada per servizi di scooter sharing (come Mimoto, in Italia). Il focus dell’azienda è sempre stato quello della progettazione di motori elettrici sincroni, tecnologia applicabile ad un ampio ventaglio di prodotti – tra cui appunto scooter e biciclette.

Il catalogo degli scooter elettrici Askoll comprende tre modelli: eS1, eS2 ed eS3. Il telaio è comunque praticamente lo stesso per tutta la triade (l’eS1 ha una sella ridotta), ma le performance e l’autonomia – così come il costo – aumentano spostandosi da eS1 ad eS3.

Askoll eS1: l’elettrico essenziale

Il modello entry level, l’eS1, è dotato di un motore elettrico da 1500W di potenza, e può spingersi fino ad una velocità di 45km/h. Come per tutti i modelli Askoll la batteria, alloggiata nel sottosella, è estraibile e permette un’autonomia di 50km in modalità ECO. Il prezzo di listino di questo modello è di 2290€.

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Askoll eS2: più spazio, più autonomia, più tutto

Il modello intermedio della serie di scooter elettrici Askoll vanta un motore da 3000W, mentre la velocità massima è sempre fissata a 45km/h a norma di legge. Qui le batterie riescono ad offrire una maggiore autonomia, fino ad 80km in modalità ECO. La sella è più ampia ed è possibile posizionare un portaoggetti anteriore. Il prezzo parte da 2990€.

Askoll eS3: per chi si spinge fuori città

La più performante delle tre proposte Askoll è lo scooter elettrico eS3, con un motore sempre da 3000W, si può spingere fino a 70km/h di velocità, diventando una proposta valida anche per chi si sposta fuori città, o sulle strade cittadine a scorrimento veloce. Qui aumenta anche l’autonomia, che arriva a ben 96km. Il prezzo sale di conseguenza, spingendosi fino a 3590€.

I vantaggi di uno scooter elettrico

Per chi usa lo scooter in città, le principali caratteristiche del mezzo devono essere maneggevolezza e prontezza. Uno scooter elettrico di questo tipo è decisamente più leggero di un corrispettivo a motore e le prestazioni non mancano, grazie al motore elettrico sempre pronto a scaricare a terra tutta la sua coppia. Insomma, chi acquista uno scooter elettrico di questo tipo non deve certo preoccuparsi delle performance, che sono generosissime per l’uso a cui è destinato.

Quanto si risparmia?

Tanto. Prima di tutto il bollo è gratis per i primi 5 anni (controllate in ogni caso la legislazione, anche della vostra Regione). La manutenzione poi è decisamente inferiore a quella di un mezzo a benzina. Non ci sono parti meccaniche che si usurano in modo gravoso. Molte assicurazioni offrono uno sconto sul premio per i veicoli elettrici. Per ultimo, il costo del carburante – o meglio, dell’energia utilizzata per spostarsi – è infinitamente minore di quanto si andrebbe a spendere in benzina per un mezzo analogo. Si parla di qualcosa come 12€ annui per una percorrenza di 10km al giorno, 5 giorni a settimana per 52 settimane, con il modello più performante della serie. Anche se questi dati fossero sottostimati, capite da voi l’ordine di grandezza di cui si sta parlando. Ah, quasi dimenticavo, in molti Comuni potrete entrare senza problemi nelle ZTL o aree a traffico limitato.

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Come si fa il il pieno di energia

A differenza di quello che avviene con l’auto elettrica, qui le batterie sono estraibili. Potete certamente collegare lo scooter direttamente alla presa della corrente o ad una colonnina di ricarica, ma è anche possibile portarsi le batterie a casa, o in ufficio, e collegarle ad una qualsiasi presa di corrente domestica. La ricarica completa avviene in 3,5 ore per ogni kWh, quindi circa 6–9 ore per una ricarica completa, a seconda del modello. Con una ricarica completa si fanno però fino a 96km di percorrenza, che non è certamente la media giornaliera per cui sono progettati questi mezzi. La maggior parte delle persone si ritroverà a dover ricaricare le batterie una o due volte alla settimana. E l’ambiente? Ringrazia.